Lettera PCN

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Bozza Lettera aperta al Portale Cartografico Nazionale Bozza

La comunità italiana di OpenStreetMap (OSM) negli ultimi tempi ha avuto la possibilità di ricalcare le ortofoto messe a disposizione tramite "Web Map Service" (WMS) dal Portale Cartografico Nazionale (PCN) del Ministero dell'Ambiente. La qualità del materiale, il suo aggiornamento e la comodità del servizio WMS ne hanno fatto in poco tempo uno strumento utilissimo a tutti i mappatori.

Questo successo, a quanto appreso, ha creato un traffico inaspettato sui server gestiti dal PCN tanto da destare la preoccupazione dei gestori riguardo un possibile abuso del servizio. In base alle informazioni in nostro possesso, sembra che la principale causa di questa preoccupazione sia la differente modalità di lavoro degli editor di OSM rispetto ai tradizionali programmi GIS: invece di scaricare in un'unica richiesta l'immagine necessaria alla sessione di lavoro, gli editor di OSM funzionano in modalità tile, cioè effettuano numerose richieste di immagini più piccole. Questo modo di lavorare ha lo scopo di ottimizzare le risorse di server e client nell'uso tipico di mappatura del territorio, in cui spesso si seguono strade, fiumi... anche per chilometri.

Inoltre, diversi mappatori di OSM hanno riportato che, durante normali sessioni di editing, l'utente viene improvvisamente respinto e il servizio WMS negato. In alcuni casi il disservizio è solo temporaneo, in altri casi risulta invece essere permanente. Supponiamo che ciò avvenga perché il server PCN percepisce come ostile una tale attività.

I dati raccolti e pubblicati dal progetto OSM sono uno strumento libero ed aperto, utile a tutti, persino e soprattutto alla Pubblica Amministrazione; per questo vorremmo poterci concentrare esclusivamente sulla nostra passione, l'editing cartografico, senza avere l'ansia di una incombente espulsione dal sito, soprattutto nell'ambito di un'attività non solo lecita e autorizzata, ma anche meritoria.

Temiamo inoltre che l'improvvisa negazione del servizio senza una chiara motivazione, oltre che risultare fastidiosa, venga percepita come sintomo di scarsa qualità e scarsa affidabilità del servizio stesso.

Pertanto chiediamo che:

  • vengano rese pubbliche le finalità e gli scopi del servizio WMS;
  • venga resa pubblica la policy di fair-use del servizio, compresi i limiti ai quali deve sottostare l'utente per poterne continuare ad usufruire senza interruzioni e le procedure per richiedere la rimozione da eventuali black-list;
  • vengano eventualmente ampliati i limiti di richieste al server WMS delle ortofoto in modo congruo con il normale utilizzo per l'editing della mappa OSM;
  • vengano eventualmente individuate delle regole chiare con cui poter attivare dei server di caching dei dati esterni al PCN.

Quest'ultima possibilità secondo noi si prefigura come un normale utilizzo del servizio in quanto prevista dallo stesso ente standardizzatore Open Geospatial Consortium (OGC) e avrebbe il risultato di ridurre il carico di lavoro dei server stessi.

Vorremmo inoltre rimarcare che dietro queste richieste non c'è altro intento se non quello di ampliare, legalmente, i contenuti del progetto OpenStreetMap. Non vi è, in particolare, nessuna intenzione di "appropriarsi" dei dati detenuti dal PCN. La comunità OSM è per sua natura attenta alle licenze, prova ne sia il fatto che prima di ottenere la giusta autorizzazione, non vi era accesso (pur essendo tecnicamente possibile).

Confidiamo nel fatto che i gestori del PCN riconoscano alla comunità di OpenStreetMap il merito di aver raccolto e pubblicato finora i dati geospaziali in tanti paesi, legalmente e con la massima trasparenza, e di averli resi pubblicamente accessibili ed utilizzabili. Vi chiediamo di prendere atto della nostra buona volontà, e delle nostre ottime intenzioni. L'intensità con cui utilizziamo i vostri servizi, è la prova della passione che ci anima. Non abbiate pregiudizi verso chi dedica il proprio tempo libero, spesso a notte fonda, per contribuire a questo progetto.